Si tratta di un incremento per noi significativo – ha spiegato con orgoglio la primaria Renza Bonini – in parte legato alla chiusura della maternità di Codogno che ci ha permesso di recuperare mobilità attiva dalla Lombardia. Ma sicuramente ha inciso anche il nostro lavoro di squadra tutto incentrato sul sostegno alle mamme e alle famiglie. L’umanizzazione del parto è il nostro obiettivo primario insieme a quello della sicurezza”.
E tra qualche settimana potrebbe esserci anche un’importante svolta presso il reparto: “Stiamo valutando, insieme agli anestesisti, – ha proseguito Bonini- la possibilità di far entrare i papà in sala parto durante i cesarei programmati. Vogliamo che gli uomini non si sentano esclusi da questa meravigliosa esperienza”.
L’Università Cattolica di Roma rinnova l’Istituto scientifico internazionale Paolo VI, centro di scienza e umanità. Presi in carico gli aspiranti genitori feriti per una gravidanza che non arriva
Si può diventare mamme dopo un cancro al seno, senza maggiori rischi di ricadute, né pericoli per il bambino. Lo dice uno studio del San Martino di Genova supportato da Fondazione Airc