Logo La Nuova del Sud

Il diavolo, così malefico da fingere di non esistere

In una intervista rilasciata ad Avvenire, a una domanda del giornalista sulla realtà del male, un noto e prolifico divulgatore benedettino rispondeva con queste testuali parole: “La Bibbia parla del diavolo come del padre di ogni male. Nella teologia cattolica, il diavolo non è una persona, ma un’immagine della dimensione profonda del male”.

Il diavolo, così malefico da fingere di non esistere
In una intervista rilasciata ad Avvenire, a una domanda del giornalista sulla realtà del male, un noto e prolifico divulgatore benedettino rispondeva con queste testuali parole: “La Bibbia parla del diavolo come del padre di ogni male. Nella teologia cattolica, il diavolo non è una persona, ma un’immagine della dimensione profonda del male”. All’inizio della Quaresima, tempo nel quale ci viene presentata la vita di Gesù messa alla prova dal fascino del diavolo, che lo voleva distogliere dal realizzare la volontà del Padre, la domanda potrebbe sembrare più provocatoria che interessante: ma il diavolo esiste davvero? In realtà questo tema oggi sembra interessare ben poco ai più della popolazione e chi ne parla è portato a dare interpretazioni compatibili con le scienze moderne. Tra tutte spicca quella psicologica. Il male altro non sarebbe che la somma delle nostre fragilità. Eterno, perché fintanto che esisteranno le creature umane, esse saranno impastate di limite; ma anche curabile dai vari esperti delle patologie umane, senza bisogno di scomodare Dio. Se così fosse, dovremmo convenire con il noto teologo secondo il quale la colpa in realtà non è altro che il nostro destino. Per altri il male si identificherebbe semplicemente con la libertà umana. È vero che per fare il male bisogna volerlo fare, ma basta questo per spiegare il buio nel quale siamo immersi? È arcinoto il passo biblico in cui si racconta di Adamo ed Eva, ai quali fu chiesto di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Dove il mangiare voleva dire decidere che cosa è bene e che cosa è male, senza bisogno di un Dio che disponesse della loro vita. Un peccato di autonomia, oggi largamente praticato. Ma se dietro a questa scelta non ci fosse l’azione di un seduttore, cioè il diavolo, questo vorrebbe dire che anche il male risente dei condizionamenti culturali. Cinquant’anni fa abortire era considerato reato, oggi viene reclamato come diritto da inserire nelle Costituzioni. Basta solo mettersi d’accordo su cosa è bene e su cosa è male. Inoltre, se volessimo identificarlo con i fenomeni storici che lo esprimono, il rischio è quello dell’assuefazione, quella che Hanna Arendt chiamava la banalizzazione del male. Quanti comportamenti negativi vengono oggi sdoganati come segno di modernità, sapendo benissimo i danni che operano all’interno della società, a cominciare dalle nuove generazioni, condannate a crescere dentro la terra dei fuochi del disagio sociale?Oggi non va di moda parlare del diavolo perché il parlarne sarebbe analogo al professare una fede che va oltre i limiti di un laicismo che non consente debolezze di tipo teologico, anche se il Vangelo non consente interpretazioni ambigue quando parla della sorgente del male. “Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è giunto a voi il Regno di Dio” (Mt. 12, 28), sono le parole di Gesù con cui afferma la sconfitta del regno di Satana. E, soprattutto, è con la sua morte e risurrezione che egli lo vince e spezza definitivamente il dominio dello spirito maligno (Col. 2, 15, Ef. 1, 21, Ap. 12, 7-12). Per il resto, per approfondire, basterebbe consultare il Catechismo della Chiesa Cattolica che, su questo tema, ha una abbondantissima produzione di testi.

Ultime Notizie di Il Fatto

I giovani santi e i cattivi maestri con libertà d’insegnare

I giovani santi e i cattivi maestri con libertà d’insegnare

La festa del Corpus Domini è appena passata. Mi tornano alla mente le parole di un confratello che, parlando dell’Eucarestia, ricordava come essa sia stata centrale in tutti coloro che sono diventati santi, anche tra i giovani: Agnese, Luigi, Piergiorgio e, vicinissimo a noi, il beato Carlo Acutis, morto a 15 anni nel 2006, il quale sarà proclamato santo il prossimo settembre da papa Leone XIV...

Addio allo stantìo di una Chiesa che deve portare sorrisi

Addio allo stantìo di una Chiesa che deve portare sorrisi

Il progressivo e costante abbandono da parte di molti cristiani della frequenza alla chiesa inquieta l’animo di tanti pastori, ma anche di tanti cristiani, convinti che davanti ci aspetti il nulla religioso. I segnali di malessere sono tanti e risvegliano la febbre dell’animo che racconta frustrazione, sfiducia ed anche rassegnazione, quasi fosse arrivato il momento di arrendersi e gettare la spugna...

Parole come pietre e pietre che seppelliscono troppe anime

Parole come pietre e pietre che seppelliscono troppe anime

Prima scena. Afragola, importante centro della cintura napoletana, nei giorni scorsi è diventato teatro dell’ennesimo crimine nei confronti di una donna. La chiamiamo donna, ma sarebbe più corretto definirla una creatura appena uscita dall’infanzia, un passerotto che ha cominciato ad ascoltare il canto della primavera...

Principi universali o solo punti di vista? La lezione di un profeta

Principi universali o solo punti di vista? La lezione di un profeta

Sono con un dotto amico di lingua inglese che mi dice: hai sentito della morte di Alasdair MacIntyre? Non so che faccia abbia indossato in quel momento, sta di fatto che lui deve aver capito che, nel merito, non ne sapevo niente, un po’ come l’eunuco della regina Candace sul carro che andava verso l’Etiopia, mentre l’apostolo Filippo gli parlava dello Spirito Santo. Sai, è morto, l’altro ieri all’età di 96 anni, mi dice. Un lutto come quando si spegne un profeta...

Quegli eventi che ci aiutano a essere più umani

Quegli eventi che ci aiutano a essere più umani

Potrebbe sembrare più che irriverente accostare eventi così lontani tra di loro, seppure accomunati da non poche analogie. Sto parlando di quanto accaduto a Roma, in Vaticano, nell’ultimo mese e dell’adunata nazionale degli alpini, appena conclusa nella città di Biella...