Dieci mesi e un anno sono le condanne inflitte questa mattina a due imprenditori di Alseno accusati di avere malmenato una dipendente della sede di Piacenza di Equitalia mentre (come pubblico ufficiale) stava loro notificando una maxi cartella esattoriale: si parla di una somma intorno ai centomila euro. Sempre secondo l’accusa, la donna sarebbe stata insultata e chiusa a chiave in un ufficio. I due, difesi dagli avvocati Giovanni Capelli e Vittorio Antonini, hanno ridimensionano notevolmente l’episodio. Sono stati assolti dall’accusa di sequestro di persona, ma condannati per resistenza. Dovranno inoltre versare un primo risarcimento di 10mila euro.
Nel piano strategico 2025-27 saranno ampliate le premialità sui prestiti per le aziende che hanno subito intimidazioni e che in generale operano in contesti in cui si subiscono forti pressioni mafiose