Il processo per la presunta truffa aggravata all'Inps, legata alla cassa Covid, che vede tra gli altri imputata la ministra per il Turismo Daniela Santanchè, rimarrà a Milano. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, dopo una lunga camera di consiglio. I giudici hanno accolto la richiesta del Procuratore generale che ieri aveva chiesto che gli atti del procedimento restassero a Milano.
La ministra del Turismo, solo qualche giorno fa, è stata anche rinviata a giudizio per un'altra inchiesta: quella che riguarda le false comunicazioni di Visibilia. Infine Santanchè rischia di essere coinvolta in una terza vicenda processuale, legata all'azienda Ki group.
Intanto continua il pressing delle opposizioni, che chiedono le dimissioni della ministra meloniana. Una nuova mozione di sfiducia, presentata dal M5s, arriverà alla Camera il 10 febbraio, mentre il voto dovrebbe tenersi il giorno successivo.