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«I vecchi protocolli più l’incognita Green pass»

di ADRIANA VALLISARILa nuova presidente di Fism Verona, Luciana Brentegani, fa il punto sull'inizio dell'anno scolastico nelle 174 materne e nei 74 nidi aderenti

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«I vecchi protocolli più l’incognita Green pass»
di ADRIANA VALLISARI
I primi a entrare nelle coloratissime aule sono stati loro: i piccoli di nidi e scuole dell’infanzia. È ripreso il primo settembre il nuovo anno negli istituti aderenti alla Fism Verona, la Fondazione d’ispirazione cattolica che riunisce 174 scuole materne e 74 nidi in città e provincia, per un totale di oltre 13mila bimbi accolti e circa 1.300 insegnanti coinvolti nell’offerta formativa. Una rete consolidata, che quest’anno ha celebrato i 50 anni di attività. «La ripartenza è avvenuta senza problemi, perché si prosegue con le regole in uso da un anno, alle quali ormai siamo tutti allenati: misurazione della temperatura e igienizzazione all’ingresso, sanificazioni, mantenimento delle distanze, attività svolte in bolle indipendenti, pranzo in sezione e insegnanti con la mascherina», elenca Luciana Brentegani, neo presidente di Fism Verona. Avvocato civilista, conosce bene la Fism: dal 2006 ha fornito consulenza legale gratuita come componente del direttivo provinciale; figlia di Luigi, che della Fism scaligera fu il primo presidente, è pure sorella del presidente uscente Ugo Brentegani, dimissionario dopo 10 anni di impegno intenso. È stata eletta a fine luglio dal nuovo direttivo provinciale: «Una sorpresa inaspettata», dice riferendosi alla nomina, che avrà una durata quadriennale; a fare il suo nome, i quindici consiglieri eletti all’assemblea di fine giugno, durante la quale è stato approvato pure il nuovo statuto. Al suo fianco avrà tre vicepresidenti: Francesca Balli (referente del coordinamento pedagogico ZeroSei), Federica Zaninotto (presidente della scuola “Elisabetta Vianini” di Verona) e Andrea Mosconi (presidente della scuola “XI Aprile 1848” di Castelnuovo); questi ultimi due sono nuovi ingressi. «C’è una complessità da gestire, ma la Fism ha una struttura solida e si tratta di continuare, con creatività, un cammino avviato», spiega, sfoderando l’ottimismo di scout, realtà che ha frequentato per decenni, ricoprendo incarichi nazionali per l’Agesci e impegnandosi, fino all’anno scorso, come capo scout. «Guardando negli occhi i piccoli si assapora la voglia di ripartenza; applicare i protocolli è una garanzia per il proseguimento dei servizi, che si basano sulla relazione diretta tra bambini e insegnanti, in presenza – aggiunge –. Quest’anno la novità riguarda l’introduzione del Green pass per il personale scolastico, coi relativi controlli; al momento non ci sono gravi disagi: a parte qualche situazione, l’adesione è stata alta». È ancora presto per dare dei numeri, perché l’anno è appena cominciato. «Qualche problematica si potrebbe creare se ci saranno insegnanti privi di Green pass che, non volendo adempiere all’obbligo, andranno sospesi come prevede la normativa, e bisognerà sostituirli», chiarisce la presidente, che ha fatto il suo esordio all’inaugurazione della nuova materna “Monsignor G. Beggiato” di Montecchia di Crosara e alla cerimonia per il capitello della scuola “Santa Maria Regina”, in città. Pensando ai prossimi quattro anni, Brentegani ha già in mente degli obiettivi: «Sviluppare il senso di appartenenza delle scuole, sia all’interno della Fism che nelle comunità di riferimento, perché sia percepito il valore che hanno sul territorio». Nella fascia 0-6 anni sono infatti le scuole Fism a fare la parte del leone, sopperendo alla mancanza di istituti statali. «Proprio per questo – conclude – sarebbe tempo che la parità delle nostre strutture, garantita dalla legge, fosse riconosciuta anche a livello economico».