Ammontano a circa un milione e 700mila euro i fondi destinati alle scuole di Piacenza e provincia – di ogni ordine e grado – per l’acquisto di dispositivi di protezione e di materiale per l’igiene individuale o degli ambienti, ma anche per interventi a favore della didattica per le studentesse e gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali, per potenziare gli strumenti digitali, per favorire l’inclusione e contrastare la dispersione scolastica attraverso il potenziamento dell’offerta formativa. Il tutto in vista dell’ormai imminente ripartenza delle lezioni, da settembre.
I fondi si potranno utilizzare anche per adattare gli spazi interni ed esterni degli istituti per garantire lo svolgimento delle lezioni in sicurezza o per l’acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica. Si potranno acquistare strumenti per l’aerazione e quanto ritenuto utile per migliorare le condizioni di sicurezza all’interno dei plessi.
VACCINI – Nell’ottica della ripartenza didattica, inoltre, proseguono le “ultime chiamate” alla vaccinazione per il personale scolastico che ancora non ha aderito alla campagna d’immunizzazione; circa un migliaio di lavoratori nel Piacentino. L’Ausl ha istituito corsie preferenziali per la somministrazione delle dosi agli operatori dell’istruzione: il 20 agosto a Fiorenzuola (richiamo il 10 settembre), il 21 agosto a Castelsangiovanni (seconda dose l’11 settembre), il 22 e 23 agosto all’Arsenale di Piacenza (richiamo il 12 settembre). In caso di mancata vaccinazione, resta – per ritardatari e no vax – la facoltà di sottoporsi a tampone ogni 48 ore, per ottenere il green pass e non subire la sospensione del servizio e dello stipendio dopo 5 giorni.
In un anno, secondo l'osservatorio Moneyfarm, la spesa complessiva fra scuola e attività extra è cresciuta del 4%. Mentre per laurearsi nelle grandi città servono dai 60 agli 80mila euro.