Spalletti sospeso fra le pagine chiare e le pagine scure della Juventus

Redazione Online
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|1 mese fa
Foto LaPresse
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E qualcosa rimane, tra le pagine bianche e le pagine nere. È la storia della Juventus, dichiarata non in vendita: “Leave me on the corner where you found me”.
L’accorata supplica delle CocoRosie è la replica che John Elkann - chiamato vincente - rivolge in felpa bianca ai pressanti assalti di Tether, mentre “Rimmel” compie cinquant’anni coi suoi quattro assist, i suoi alibi e le sue ragioni.
Leggi la salute di Denzel Dumfries, in assenza del quale la fascia destra serve più padroni, ma nessuno con l’immanenza del tuttocampista olandese: “Now you've disappeared somewhere, like outer space”, cantava Tracey Thorn in “Missing”, come al deserto manca l’acqua. Stesso status nel Naviglio di fronte, con Santiago Giménez che ha fatto perdere le proprie tracce dal campo: e al Milan rimane solo da pregare nella salute di chi vi si avvicenda, rendendosi conto che da Christopher Nkunku può ricavare le rose ma non il pane.
Chissà se i cinque risultati di stretta misura fanno comunque felice la scuderia di fiducia in capo a Massimiliano Allegri, con menzione di merito alla stoica vittoria finale della Lazio in nove a Parma. In questo calcio senza respiro, urge già proiettarsi avanti: tra ammonizioni “tattiche” per saltare l’incombente Supercoppa d’Arabia e le convocazioni all’altrettanto imminente Coppa d’Africa, il volto della Serie A è destinato a cambiare almeno fino alla fine di gennaio, senza considerare i postumi atletici dei reduci e l’inevitabile maquillage del mercato.

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