In difesa dell’ex falconiere della Lazio, e il suo pene contro il patriarcato

Redazione Online
Redazione Online
|1 anno fa
Juan Bernab&egrave; (foto Silvia Lore/Getty Images)&nbsp;<br />
Juan Bernab&egrave; (foto Silvia Lore/Getty Images)&nbsp;<br />
1 MIN DI LETTURA
Juan Bernabé, spagnolo, anni 56, salutatore romano, stimatore di Mussolini e falconiere della Lazio, lavora allo stadio dal settembre 2010. Viene da poco licenziato per un video pubblicato sui social – il profilo è privato, ma il post è stato condiviso – in cui mostra la sua nuova protesi al pene. Le controdeduzioni sono state: "Mi sono esposto per dare coraggio ai tanti uomini che hanno problemi di erezione e soffrono di nascosto in silenzio. I tifosi della Lazio mi hanno dato forza e mi hanno chiesto consigli. Questo è un tema molto delicato, gli uomini hanno vergogna". Aiuta anche i compagni.
Foto intima, sanzione massima. Si perde il lavoro. In questo caso con effetto immediato: vuol dire infrazioni di tale gravità da non consentire la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto. Di solito succede quando un dipendente ruba, spaccia o commette atti violenti.
Tutta la Lazio si dichiara “allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig. Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate". Intanto: è possibile un licenziamento per atteggiamenti extraprofessionali sgraditi del dipendente? Che conseguenze possono avere fotografie, i post, i commenti? Cosa c’è da sapere su quello che pubblico sui miei account? Devo davvero preoccuparmi di conseguenze sul piano professionale?

Gli articoli più letti della settimana