Ho guardato per due giorni l’Etna, candido di neve, in un’aria limpida e luminosa. Sono su un sedile dell’aeroporto di Catania, sotto il vulcano, e mi chiedo che pretesto trovare per la piccola posta. Mi chiedo perché Empedocle avrebbe dovuto gettarsi nelle fiamme. Perché no – mi dico. (Dal Todo modo ho trascritto le righe sul don Gaetano che toglie gli occhiali chiude stanco gli occhi e si fa fragile e lontano “così da farmi pensare ad uno che fosse invecchiato in prigione e ricordasse che una volta aveva tentato di evadere”.