A più di due mesi dall’apertura del centro di raccolta di piazza Cittadella, i volontari di Anpas e della comunità ucraina di Piacenza tengono a ringraziare i cittadini per le dimostrazioni di affetto e solidarietà nei confronti di un popolo stravolto dalla guerra.
“La risposta alle nostre richieste di auto è stata incredibile – afferma Lyudmyla Popovych, in rappresentanza della comunità ucraina locale – nelle prime settimane non sapevamo neanche dove mettere tutto il materiale arrivato”.
Purtroppo l’emergenza continua e le persone da aiutare sono sempre di più. “Attualmente stiamo assistendo circa 165 persone arrivate a Piacenza in fuga dalla guerra, inoltre collaboriamo con i centri di raccolta organizzati lungo le frontiere in Romania e in Slovacchia, senza dimenticare l’aiuto offerto nei luoghi martoriati dalla guerra e nei centri che si occupano di bambini” le parole di Lyudmyla. Proprio uno dei viaggi umanitari rivolti ai più piccoli è stato raccontato dai giornalisti Marcello Pollastri e Thomas Trenchi insieme al fotoreporter Andrea Pasquali in un instant book dal titolo “Ucraina, la catena che ci unisce” in edicola dal prossimo 7 maggio.
“La popolazione in Ucraina è allo stremo – sottolinea Lyudmyla – stiamo cercando di raccogliere soprattutto prodotti alimentari a lunga conservazione, alimenti per bambini, prodotti per l’igiene personale e vestiti primaverili ed estivi”. L’associazione – in sinergia con Anpas – ha già trovato un tir con un autista volontario disposto a effettuare quello che sarà il decimo viaggio verso l’Ucraina. Purtroppo, ad ora, il reparto del centro di raccolta dedicato agli alimenti è quasi vuoto.
Il coordinatore provinciale di Anpas Paolo Rebecchi evidenzia l’impegno e lo sforzo portato avanti da tutti i volontari in queste settimane, riportando “la necessità di trovare un altro magazzino, possibilmente all’interno del comune di Piacenza, utile per continuare a portare avanti attività di supporto”. Per quanto riguarda il prossimo futuro Rebecchi rende noto che “a breve partirà una missione umanitaria organizzata da Anpas nelle zone prossimali al conflitto”.