“Spesso non è facile scovare realtà malavitose a livello locale, serve un grande apporto delle istituzioni e delle forze dell’ordine”. Usa queste parole Luigi Gazzola, cancelliere del tribunale di Piacenza e scrittore del libro “Piacenza e la presenza mafiosa. Tra passato e presente”, pubblicato un anno fa.
Al primo degli incontri “E20-percorsi culturali” organizzato da Fondazione La Ricerca Ets, ha spiegato quanto sia stato lungo il lavoro di ricerca e di scrittura.
“Questo lavoro è durato trent’anni. Ho ritagliato pezzi dai giornali in maniera molto artigianale, mettendo insieme ciò che pubblicava la stampa per cercare di capire com’era la situazione a livello locale” queste le parole dell’autore, che aggiunge “Non è più un fenomeno locale legato alle quattro regioni tradizionali, ma è molto presente anche al Nord, come diceva anche Leonardo Sciascia”.
Problema che viene evidenziato anche dal presidente dell’associazione La Ricerca, Enrico Corti: “Tutto ciò che è scritto nel libro ha un forte fondamento di verità. L’indicatore è che non sia mai arrivata una querela o una contestazione. Questo denota che il territorio subisce questo fenomeno, che non è solo piacentino, ma di tutta la Pianura Padana”.
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