Il manicomio vescovile di Mexico City viene aperto nel ’71. Subito si presentano diversi barboni per essere ricoverati. L’apertura di questa struttura all’avanguardia è fortemente osteggiata dal primate della Chiesa messicana. Poi vedendo le carte diventa uno dei primi sostenitori. Il più grande industriale di bambù dell’America latina nel testamento ha lasciato il patrimonio alla diocesi di Città del Messico. Unico vincolo: costruire un manicomio.