Marcello Degni e Tommaso Miele - foto Youtube e Ansa
Marcello Degni rivendica il suo diritto a fare attivismo politico sui social network: “Credo che un magistrato abbia il diritto di esprimere le sue posizioni”, dice alla stampa il giudice della Corte dei conti. Il caso è esploso nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione di un tweet in cui il magistrato contabile, citando la segretaria del Pd Elly Schlein, scriveva che l’approvazione della legge di Bilancio è stata una “occasione persa”, dato che “c’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio”. “Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti”.
I partiti di maggioranza chiedono le dimissioni di Degni mentre, come detto, il magistrato che si identifica con i partiti di opposizione ritiene le sue semplici “affermazioni che da anni sono discusse in ambito accademico” e, pertanto, si rimette al giudizio del Consiglio di presidenza della Corte dei conti che, nel frattempo, ha preso le distanze da Degni e annunciato un approfondimento sul caso: “In merito a talune dichiarazioni rese da un magistrato, espresse su social media al di fuori di canali istituzionali e che non rappresentano in alcun modo posizioni dell’Istituto – dice una nota della Corte dei conti –, la questione verrà esaminata in via di urgenza nella prossima adunanza del Consiglio di presidenza per le valutazioni di competenza”.