Parigi. Tra
Marine Le Pen, capogruppo dei deputati del Rassemblement national, e
Marion Maréchal, vice presidente di Reconquête, si è riaccesa la fiamma. La zia e la nipote più famose del sovranismo francese sono tornate a parlarsi regolarmente e non è esclusa, anzi, è sempre più quotata la possibilità di rivedere Marion nell’orbita del Rn, non all’interno della formazione oggi guidata da Jordan Bardella, ma magari con un “partito satellite”, come riportato da Libération. “
Marion potrebbe tornare, sì, anche se non subito, in un partito satellite. Non vogliamo la sua morte, è una Le Pen”, ha sussurrato un fedelissimo di Marine Le Pen a Libération: “Ci siamo sbarazzati dei traditori e dei pazzi, dei mitomani e di quelli che erano interessati alle poltrone”. Ma Marion è un’altra storia: anche se ha deciso di oscurare il cognome della madre per avvicinarsi a
Éric Zemmour, l’ex giornalista del Figaro e opinionista preferito di Vincent Bolloré con cui ha fondato Reconquête, resta pur sempre una Le Pen. “Il peso affettivo ha sempre un ruolo importante tra i Le Pen. Possono litigare, ma alla fine il loro rapporto è più forte di qualsiasi altra cosa. E’ per questo che non bisogna mai parlare male di un Le Pen a un altro Le Pen. Può divertire Marine due minuti, ma non di più”, ha raccontato la stessa fonte.
Marine e Marion, secondo quanto riportato da Libération, si sarebbero riviste la scorsa estate e a Natale. Secondo le informazioni del Foglio, si sarebbero anche incontrare per un pranzo alcune settimane fa, prima del lancio della campagna elettorale per le europee, dove Reconquête fatica a decollare a causa dei dissidi tra Marion e Zemmour, provocati, appunto, dal riavvicinamento della prima a colei che l’ha lanciata, facendola diventare deputata del Front national a soli 22 anni. Una fonte vicina a Reconquête ha confermato al Foglio che i rapporti tra zia e nipote “sono tornati a essere buoni e il Rn si sta aprendo a Marion Maréchal, alla sua idea di unione delle destre”. Ma appunto, questo ritorno di fiamma tra la madrina del sovranismo francese e la nipote sta facendo litigare i due clan interni a Reconquête, “gli ammiratori di Marion Maréchal e gli adulatori di Éric Zemmour”, come li chiama Libération. Uno dei pasdaran di Zemmour ha detto a Libé che alcuni “pensano già al futuro e si chiedono: non è che diventeremo un partito satellite?”.
Il settimanale Marianne, nella sua rubrica di informazioni confidenziali, sottolinea il video postato di recente sui social da Marion Maréchal, in cui esorta Jordan Bardella a riservare i suoi attacchi agli “avversari comuni”, ossia “la sinistra e i macronisti” e non a Reconquête. “E se la capolista di Reconquête, in conflitto con Éric Zemmour, tornasse nell’ovile dopo le elezioni europee?”, si chiede Marianne, prima di citare le aperture lepeniste a Marion. Ma l’unica condizione per un ritorno, appunto, è quella di essere alla guida di un “partito fraterno”, che faccia parte della galassia lepenian-bardelliana, ma con una sua autonomia. Dopo le europee, Reconquête non sarà più come prima.