Resta ai domiciliari, ma intanto ha lasciato il carcere di Le Novate dove era stato portato dai carabinieri la mattina di giovedì 10 febbraio, nell’ambito dell’inchiesta su appalti “pilotati” e voto di scambio, con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione anche alle elezioni comunali del 2019.
La misura cautelare disposta nei confronti dell’ex sindaco, che era stato, dopo gli arresti sospeso dalla prefettura, è stata sostituita dal giudice per le indagini preliminari Sonia Caravelli. Chi conosce Guarnieri riferisce che l’ex sindaco “è molto provato dai nove giorni passati in carcere e da quanto sta accadendo”.