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Di cosa parlare stasera a cena

La sfida di Putin in Mongolia

La sfida di Putin in Mongolia
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente della Mongolia Ukhnaagiin Khurelsukh nell'ottobre 2023. (Sergei Guneyev, Sputnik via AP)&nbsp;<br />
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La notizia è che (o se) non lo arrestano, lo scoop mondiale sarebbe, invece, l’arresto

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Il dolore dei familiari degli ostaggi uccisi da Hamas è umano e sociale, ma non politico
le proteste contro la scelta del confronto duro e duraturo con Hamas avviata e mantenuta dal governo di Bibi Netanyahu diventano un fatto politico, cui però mancano l’essenziale realismo e il difficile esercizio della proposta alternativa
Perché abbiamo paura della paura

Fatto #2

Gli americani oggi festeggiano il Labour Day e la campagna elettorale si concentra sulle condizioni dei lavoratori.
Nell’accezione della politica americana la difesa del lavoro è intesa come difesa della classe media. Con la capacità di difendere sempre la libertà di iniziativa economica come principio, ma criticandone alcuni effetti. Nella propaganda politica significa essere pro-business e nello stesso tempo criticare anche un po’ populisticamente Wall street
Nei sondaggi c’è da registrare il sorpasso di Kamala Harris su Donald Trump nel calcolo del probabile esito della distribuzione dei voti elettorali e quindi nella vittoria delle presidenziali

Fatto #3

In Francia forse la spunta un premier tecnico, Thierry Beaudet, che guida l’equivalente del nostro Cnel. A stretto giro gli auguri solidali di Renato Brunetta

Oggi in pillole


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