BUON CANILE. Un’amica di Firenze mi manda le foto dei cagnetti nei carrelli dei supermercati. Sono tantissimi, mi dice, e non riesce a non fotografarli da tanto ne è colpita. Anche a me, pur atarassico, apatico, aponico, un qualche effetto lo fanno. Nemmeno io sono soddisfatto di vivere alla fine della decadenza, nel paese dei raccattacacca. Sarà che ho letto del panettone per cani, il canettone, e che in Italia il numero di cani e gatti ha superato quello dei bambini. Con che diritto hanno festeggiato il Natale tanti miei connazionali? Dovrebbero, più coerentemente, augurare ogni giorno Buon Canile. Un’altra amica crede che le elezioni di Trump e Milei siano segnali di recupero della ragione occidentale. Sogni. I supermercati sono più significativi dei seggi, la vita quotidiana conta più della politica. Non c’è niente di più antinatalizio del cagnetto nel sedile portabambini (si chiama ancora così ma chiaramente è definizione obsoleta). Colui che è appena nato, una volta divenuto grande disse: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. I cristiani lo imparino a memoria.
Il 24 dicembre ricorrono gli 800 anni della sacra rappresentazione di Greccio voluta da san Francesco. Ma siamo sicuri di saperne davvero la storia? Mettiamoci alla prova
Nel 1223 la prima sacra rappresentazione a Greccio dove rivive Betlemme. Dalle statuette ai fondali, il significato dei "segni" nel presepe. Dal Papa l'invito ad allestirlo in famiglia e in
Bico, 4 anni, e la mamma, Marta, hanno realizzato a Cosenza l’idea di portare volumi da tenere dietro le sbarre. La colletta di carta è destinata ai figli dei detenuti