Si professava neonazista e alcolista, ed era già noto alla giustizia olandese, il giovane che ieri a Rotterdam ha ucciso tre persone prima di essere arrestato. Fouad L., 32 anni, ex studente dell'ospedale universitario Erasmo da Rotterdam, aveva subito nel 2021 una condanna per crudeltà sugli animali. I suoi problemi mentali erano noti. Ma tutto questo non è servito a prevenire il triplice omicidio.
Gli scontri a fuoco a Rotterdam non sono una novità, ma avvengono tra bande rivali di narcotrafficanti. Il triplice omicidio fa ripiombare l'Olanda nella paura. Nel 2019 tre persone furono uccise a colpi di arma da fuoco su un tram a Utrecht, mentre nel 2011 il 24enne Tristan van der Vlis uccise sei persone e ne ferì altre 10 in uno scontro violento in un centro commerciale affollato.
Stando alla ricostruzione dei quotidiani Volskrant e De Telegraaf, il killer si sarebbe prima recato in un'abitazione privata dove avrebbe aperto il fuoco colpendo a morte una donna di 39 anni e la figlia di 14 anni. Poi avrebbe appiccato un incendio. Successivamente si sarebbe diretto verso il grande ospedale universitario Erasmo da Rotterdam sparando contro un uomo di 46 anni, docente universitario, uccidendolo sul colpo.
"Ho sentito degli spari e delle urla, era il panico ovunque. Siamo scappati verso l'uscita lasciando tutti gli effetti personali", ha raccontato all'Ansa Beniamino Vincenzoni, 24 anni, medico italiano che lavora nell'ospedale universitario. "L'uomo arrestato è entrato in una delle aule del nosocomio e ha aperto il fuoco contro un medico-docente che aveva anche chiamato per nome prima di sparargli", ha raccontato Vincenzoni. "Rotterdam è una città con sparatorie quasi quotidiane e si potrebbe anche pensare che sia stato un attacco mirato" ha aggiunto il medico, sottolineando che la vicenda ha scosso tutte le persone che si trovavano nella struttura: "Molti piangevano".
Inizialmente le forze dell'ordine avevano affermato che il killer indossava abiti "da combattimento", che era alto, con i capelli neri e portava uno zaino, poi è emerso che aveva solo un'arma da fuoco e non vi è alcuna indicazione che avesse dei complici. Il procuratore capo Hugo Hillenaar ha annunciato che l'uomo sta collaborando con la polizia.
Sia il premier olandese Mark Rutte sia il re Guglielmo hanno espresso sgomento e dolore per le vittime.