“Si tratta di un primo gruppo di persone che aveva fatto ricorso individuale contro una precedente sentenza del tribunale di Piacenza – interviene la rappresentanza dei lavoratori – che aveva messo in discussione la fondatezza degli scioperi indetti criticandone le motivazioni e le pratiche. La risposta della ditta era stata il licenziamento dei 33 lavoratori (tra cui i sedici reintegrati). Un atto agito contro la parte più sindacalizzata dell’hub che aveva poi portato alla occupazione del tetto per parecchi giorni da parte dei licenziati come estrema forma di protesta. Così la sentenza della Corte di appello bolognese riconosce la fondatezza delle motivazioni degli scioperanti”.