Attenti alla fumata serale, che oggi dovrebbe farsi attendere meno.
Il cardinale Re si è sbilanciato con un auspicio di elezione entro stasera. Vedremo, ma se non dovesse avvenire si può immaginare che sia cominciata davvero la ricetta del nome sorprendente.
Si può leggere come
fallimento di Donald Trump, che, almeno secondo gli interpreti del suo pensiero, puntava, chissà come, a dividere russi e cinesi. Oppure si può leggere come successo pieno della strategia di
Vladimir Putin per togliersi nemici a Oriente. O anche come progresso della capacità di influenza da parte cinese. E le tre spiegazioni possono anche coincidere per descrivere la visita a Mosca di Xi Jinping, unico leader di peso mondiale presente alla parata nazional-putiniana.