“La pace sia con voi”. E’ con queste parole, pronunciate in arabo, che Yassine Baradai, segretario generale del Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, ha introdotto l’incontro a palazzo Mercanti con varie realtà del terzo settore e la Chiesa piacentina, per promuovere la tutela della pace e dei diritti umani nei territori devastati dai conflitti. L’incontro è stato anticipato da un minuto di silenzio.
LA RICHIESTA AL COMUNE DI PIACENZA
“Piacenza non può rimanere indifferente al genocidio palestinese” è il suo appello, al quale è poi seguita una richiesta all’amministrazione comunale: “Vorrei chiedere un’azione più importante e incisiva, come per esempio l’intitolazione di una via dedicata alla Palestina, oppure, com’è accaduto a Bologna, l’esposizione della bandiera palestinese in municipio”.
“La nostra chiesa si unisce a questo appello di pace” ha commentato don Giuseppe Basini, che ha ripreso le parole di Papa Francesco: “Dio è pace e chi crede in Dio non può che ripudiare la guerra. Siamo di fronte qualcosa che non ci può lasciare indifferenti”.
I preti cristiani di Taybeh denunciano la grave violazione dei diritti della popolazione locale, con una lettera diffusa dall'ex- Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton
L'avvertimento del ministro Israel Katz. Su Gaza diplomazie al lavoro: al Cairo è attesa la delegazione israeliana. Tra Hamas e il partito Fatah di Abu Mazen accordo per un governo tecnico