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Un pieno di proposte per adolescenti e giovani

Campiscuola, esperienze di servizio e riflessione per un tempo di Natale...  con una marcia in più

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Un pieno di proposte per adolescenti e giovani
Un pieno di proposte per adolescenti e giovani nel tempo di Natale. Come ogni anno, infatti, Il Centro di pastorale durante le vacanze natalizie organizza attività e campiscuola per i ragazzi dai 14 ai 35 anni. Ci sono i consueti Saf nella versione invernale – “on ice” – per gli adolescenti, il Saf Plus per i giovanissimi, che quest’anno per la prima volta sarà itinerante, e il campo giovani che, dopo il successo dello scorso anno, torna ad affrontare i grandi temi quotidiani alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Sempre per i giovani, c’è anche la festa di Capodanno, preceduta da un momento di preghiera semplice ma significativo (informazioni e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.giovaniverona.it). Saf on iceGià tutto esaurito il camposcuola per adolescenti (annate 2003-2005) che si terrà dal 27 al 30 dicembre a Campofontana, in Lessinia, nel comune di Selva di Progno. È la versione invernale, chiamata per questo “on ice”, dei Saf (acronimo di Settimana di azione e formazione) organizzati da più di quarant’anni dal Centro di pastorale adolescenti e giovani della Diocesi di Verona nei mesi di luglio e agosto. Saf plus on icePer la prima volta nella sua storia, il Saf plus on ice, in programma dal 2 al 5 gennaio 2020, anziché a Campofontana si svolgerà ad Assisi, nella città dei santi Francesco e Chiara. I giovanissimi delle annate 2002, 2001 e 2000 scopriranno e vivranno i luoghi simbolo della tradizione francescana e, in questo modo, conosceranno da vicino il patrono d’Italia, un ragazzo – per dirla con le parole usate dal Santo Padre durante il Sinodo dei giovani – «che incominciò a sognare e a sognare alla grande», «un italiano del XIII secolo, che ha cambiato la storia dell’Italia».
E=mc2“Entusiasmo = Mente e Cuore al quadrato” è invece la proposta dedicata ai giovani, nata lo scorso anno raccogliendo l’eredità delle esperienze di “Ultimo con gli ultimi” e “Ultimo con Noi”. Quattro giorni di attività, dal 27 al 30 dicembre, improntati al servizio e all’approfondimento di grandi temi sociali come la globalizzazione, i nuovi stili di vita, l’accoglienza e l’emarginazione. Sarà un modo per interrogarsi sulle proprie scelte quotidiane dopo essersi “sporcati le mani” con le realtà ferite che fanno parte del tessuto sociale veronese, spesso dimenticate o nascoste alla luce dei riflettori. Infatti durante il giorno, in piccoli gruppi, i partecipanti si adopereranno in alcune delle realtà caritative e sociali del territorio, toccando con mano i temi della disabilità, del reinserimento lavorativo, dell’immigrazione, della prostituzione. Nel tardo pomeriggio, riprendendo il ritmo della vita comune all’interno di Casa San Giovanni Paolo II a San Massimo, saranno condivise le esperienze vissute, ampliando la prospettiva con testimonianze e attività serali interattive. Lo scorso anno erano stati ospitati gli interventi di Edgar Serrano, responsabile dell’area didattica del dipartimento di geografia dell’Università di Padova; Lucia Vesentini, formatrice sul tema dei nuovi stili di vita, e Anna Fiscale, fondatrice e presidente di Progetto Quid, brand veronese di moda etica e sostenibile. «Il fatto di vedere luoghi e incontrare le persone – spiega don Giampaolo Melchiori, direttore del Cpag – dice la nostra intenzione di realizzare un campo che non finisca il 30 dicembre: quando ci si compromette e ci si lascia segnare dal volto ferito dell’altro, non è più possibile ignorare l’appello che sta scritto nelle persone, nella natura e nella vita. Speriamo che la risposta a questo appello trovi modo di esprimersi nella realtà di tutti i giorni».Capodanno giovaniInfine, per chi desidera festeggiare il capodanno in una maniera inusuale, è stato ideato “Bardolino fino al nuovo mattino”, una proposta sperimentata lo scorso anno per vivere una serata semplice e ricca allo stesso tempo, tenendo insieme momenti di preghiera e di convivialità. L’intento è di andare incontro alle esigenze di quei giovani, dai 19 anni in su, che cercano qualcosa in più rispetto alle solite feste vuote o ai cenoni interminabili. L’evento si svolgerà all’Istituto Tusini di Bardolino, dalla cui terrazza sarà possibile ammirare i fuochi d’artificio di tutto il basso Garda. Appuntamento clou della serata sarà la veglia, per ringraziare il Signore dell’anno appena concluso e affidargli il nuovo che arriva. A seguire sono previste la cena e la festa con musica e animazione.
A cura della Sezione pastorale della Diocesi di Verona

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