La novità rispetto al passato è l’identikit tracciato del pendolare piacentino che lavora in altre province, in primis Milano e Parma: è un diplomato o laureato tra i 35 e 54 anni, occupato nei servizi, in professioni prevalentemente di tipo specialistico e amministrativo e fa uso significativo dei mezzi di trasporto collettivi come treno e autobus.
Il pendolare lavoratore che arriva da altre province invece è maschio, con un livello di istruzione medio basso, e con un’alta incidenza di professioni di tipo operaio qualificato, impiegato dell’industria, nella logistica, nell’edilizia e nel commercio, utilizza soprattutto l’auto per gli spostamenti e arriva principalmente da città come Lodi, Pavia, Parma e Cremona.
Altro dato particolarmente significativo: diminuiscono i giovani piacentini che scelgono di cambiare città per lavoro, mentre aumentano quelli che arrivano a Piacenza per lo stesso motivo.