“No Pizza”. Mi ha colpito il cartello che ho visto all’ingresso dell’Antica Maddalena, uno dei migliori ristoranti di Udine. Ho chiesto lumi e ho saputo che anche in Friuli il turismo è esploso e che i turisti stranieri entrano nei locali ed esigono pizza. Perfino quando il menù prevede, come in questo caso, frico e cjalsons. Per gli stranieri, o almeno per quelli che si muovono in gruppo, in branco, in mandria, pizza è sinonimo di cucina italiana.Da Taormina a Cortina, senza eccezioni e senza scampo. Ne deduco che per salvare la cucina italiana, che è regionale, provinciale, municipale, mirabilmente molteplice, bisogna combattere la pizza.
L’educativo cartello “No Pizza” sia apposto fuori da tutti i locali che non sono pizzerie, e l’astensione dal disco di pasta lievitata diventi il proposito di ogni buon italiano. Esiste il deleterio Dry January, il mese senz’alcol? Si istituisca, sulla falsariga, qualcosa di culturalmente benefico: la SettimanaSenzaPizza o un ancor più liberatorio AddioMargherita!