Lanciato lo scorso autunno da Devlet Bahceli, leader del partito nazionalista Mhp, il processo di pace attualmente in corso si propone l’obiettivo di risolvere la questione curda e voltare pagina dopo quasi mezzo secolo di guerra. Sebbene sia già successo in passato che il Pkk annunciasse la fine della guerra o il proprio scioglimento, per poi riprendere a combattere, mai la Turchia e il Pkk era stati così vicini alla risoluzione del conflitto. Secondo quanto ricostruito da Cnn Turk, la consegna delle armi avverrà in tre fasi e sotto la supervisione di osservatori internazionali dell’Onu; alcune fonti hanno riferito che le armi saranno consegnate presso alcune località nel Kurdistan iracheno.
Per il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, la dissoluzione del Pkk è un passaggio cruciale per poter procedere alla normalizzazione dei rapporti con i curdi siriani (e la nuova siria), oltre che un importante capitale politico da spendere in ottica elettorale con le componenti nazionaliste del suo elettorato. Erdogan ha comunque escluso l’ipotesi di un’autonomia regionale curda.