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Di cosa parlare a cena stasera

La durevole campagna putiniana contro l'Europa

La durevole campagna putiniana contro l'Europa
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A cena parlate solo di una cosa, con varie sfaccettature ma sempre la stessa cosa e cioè la durevole e minacciosa campagna putiniana contro l’Europa libera e democratica. Tutto lo spettro politico è travolto da questa violenza espansionistica e la reazione al putinismo divide gli schieramenti (che non corrispondono, com’è noto, a quelli ufficialmente indicati come maggioranza e opposizione) e crea le vere contrapposizioni. Il Foglio ha riconosciuto più volte a Giorgia Meloni la nettezza della sua scelta europea e atlantista e quindi necessariamente anti-putiniana, questo è il fatto più interessante della politica italiana da molti anni a questa parte e continueremo a rimarcarlo. Le relazioni dei servizi nazionali di informazione e sicurezza pubblicate oggi confermano l’entità dell’attacco in corso e di ciò che si sta preparando. È chiaro che di fronte a questo tipo di minaccia le scelte dei partiti su altre faccende diventano molto meno rilevanti.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Fatto #2

Le provocazioni nella grande fascia definibile di confine tra Europa a Russia vanno avanti, con un nuovo pronunciamento (indotto) di alcuni politici della regione moldava della Transnistria a favore dell’annessione alla Russia.

Fatto #3

Matteo Salvini pensa di poter trattare le inchieste interne del ministero della difesa come se si trattasse di multe degli autovelox che tanto odia e fa un vuoto sarcasmo contro la sospensione di 11 mesi decisa dagli organi interni dell’amministrazione delle Forze armate a carico del generale Vannacci. Porterà voti questa roba? Non ci si giurerebbe, certamente porta nervosismo nei rapporti con gli altri partiti di governo.

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