La maggior parte delle indicazioni arriva da enti e associazioni ma anche da imprese e da privati cittadini: molte sono articolate in più richieste per un totale di sollecitazioni complessive che si attesta a circa 150. Gli argomenti più caldi sono stati in assoluto la viabilità e la logistica, oltre al limite al consumo di suolo con le connesse scelte perequative fra i diversi territori comunali.
Le osservazioni tardive non sono pubblicate, né potranno essere esaminate, poiché la legge urbanistica regionale n. 24/2017 lo vieta espressamente (art. 45, comma 5).
L’iter prevede ora, in base all’art. 45, comma 9, della stessa legge, un periodo di altri 60 giorni entro cui la Provincia, ancora tramite atto presidenziale, “esamina le osservazioni presentate e gli esiti delle eventuali ulteriori attività di consultazione attuate” e “predispone la proposta di decisione delle osservazioni e la sottopone all’organo consiliare insieme alla conseguente proposta di piano da adottare”.
Con l’adozione del Piano da parte del consiglio provinciale inizierà la terza ed ultima fase del percorso di approvazione, regolata dall’art. 46 della legge.