Centro-destra compatto all’attacco di Comune e Iren per la gestione del nuovo sistema di raccolta puntuale dei rifiuti che fin qui “ha portato caos e disagi all’ordine del giorno”. A dirlo, in particolare, nell’intervento introduttivo di ieri alla Commissione 4 che ha dato il la alla discussione con i vertici di Atersir e Iren, è Sara Soresi di Fratelli d’Italia. “Ogni marciapiede è ormai invaso da bidoncini che rendono difficoltoso anche solo il passaggio – ha aggiunto – senza contare che distribuire un contenitore per la raccolta indifferenziata ad ogni nucleo famigliare residente in città, significherà poi esporre 20-30 bidoncini in mezzo alla strada ogni settimana per quanto riguarda i condomini più popolosi”.
Per Soresi “il sistema è fallimentare”
E se è vero che la modalità di tariffazione puntuale partirà effettivamente solo nel 2026, “quanti sono già i casi di abbandono di rifiuti in aree verde pubbliche o in strada? Ormai non si contano”. Segno che “il sistema è fallimentare e va ripensato alla radice”. La pensa diversamente Serena Groppelli, assessore all’ambiente che veste i panni di avvocato della difesa del nuovo sistema: “A monte, l’obiettivo è di arrivare in Regione all’80% di raccolta differenziata nel 2027. Meglio differenzieremo, meglio sapremo recuperare i rifiuti, con grande vantaggio ambientale per l’intera collettività”.
C’è anche un risvolto economico da considerare: “Quando la tariffazione puntuale andrà a regime, a partire dal 2026, sarà anche più facile scovare chi evade la Tari”. Parole, le sue, che trovano conferma nel direttore di Atersir, Vito Belladonna: “Il nuovo servizio, regolato da un bando di gara aggiudicato ad Iren già nel 2018, avrà un forte impatto ambientale”.
Secondo Atesir per quanto riguarda l’indifferenziata il consumo medio è sceso da 130 a 94 kg a persona: “Segno che stiamo andando nella giusta direzione”. Lo pensa anche l’Ad di Iren Ambiente Piacenza, Federica Grassi, che entra nei dettagli operativi: “Il modello scelto è quello dei contenitori da 40 a 120 lt per l’indifferenziata relativa alle utenze domestiche con lettura delle raccolte effettuate”. Per le altre tipologie di raccolta differenziata, invece, non cambierà nulla.