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A un’eroina del bene si può perdonare tutto

La fiction che Rai 1 ha messo in palinsesto per la prima serata domenicale all’inizio di quest’anno è un racconto fresco e ricco di buoni sentimenti che si spera abbia conseguentemente anche un bel finale

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A un’eroina del bene si può perdonare tutto
La fiction che Rai 1 ha messo in palinsesto per la prima serata domenicale all’inizio di quest’anno è un racconto fresco e ricco di buoni sentimenti che si spera abbia conseguentemente anche un bel finale. Mina Settembre, infatti, è la storia di un’assistente sociale, ex psicologa, che a Napoli con abnegazione non si risparmia nel soccorrere le persone che si trovano in situazioni difficili per i più svariati motivi. La protagonista è una giovane donna, aperta, volitiva, compassionevole verso gli altri ma con una discreta confusione nella sua vita privata. Tornata a vivere nella casa di sua madre ormai inferma e di sicuro non malleabile, è appena uscita da un divorzio, sebbene suo marito continui a giurarle tutto l’amore del mondo e lei sarebbe quasi tentata di tornare sui suoi passi, se non ci fossero le lusinghe di un collega di lavoro peraltro già impegnato sentimentalmente. La sua indecisione su chi scegliere tra i due è forte e per questo trova sostegno morale nelle sue amiche di lunga data, peraltro anch’esse non prive di problemi, che paiono essere diventate una sorta di voce della coscienza con la quale confrontarsi. La trama, dunque, si snoda all’insegna della commedia ricca di simpatia e anche quando per essere più credibile deve affrontare temi complessi, lo fa con estrema delicatezza, correndo il rischio talvolta di risultare un po’ troppo patinata se non addirittura superficiale. A questa donna impegnata nel sociale, vera eroina del bene, si può perdonare tutto, perché il suo impegno è rivolto ad aiutare chiunque, senza mai volere il male di alcuno. Serena Rossi (nella foto), Giorgio Pasotti e Giuseppe Zeno costituiscono il terzetto di attori che interpretano i ruoli principali. Sono tutti volti noti al grande pubblico, ispirano affetto e senza atteggiarsi a divi danno vita a un racconto popolare, ambientato ai giorni nostri, che mette al centro i fatti e i pensieri di persone normali piene di contraddizioni, come capita anche nella vita reale.  Questa nuova produzione non vuole essere l’ennesima serie sulla città del Vesuvio ma vuole raccontare, anche con immagini panoramiche davvero splendide, Napoli e i suoi cittadini come gente dal cuore d’oro, pure in mezzo a tanto disagio interpersonale. Una storia simile, serena e rassicurante, nelle prime puntate ha sbancato l’Auditel con punte di quasi il 25% di share, battendo la diretta concorrenza di Live – Non è la d’Urso che ha raccolto invece circa la metà dei consensi. Mina Settembre è la vicina di casa ideale che tutti vorrebbero avere.

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