E’
umano e appartiene a una
donna di circa 60 anni,
vissuta però tra il 1700 e il 1800,
il femore trovato nel gennaio scorso da due persone che passeggiavano con il cane nel greto del Nure, a Recesio.
La
Procura ha ricevuto l’esito delle
analisi effettuate da un istituto specializzato di Milano.
Escluso definitivamente, quindi, che possano essere i resti di
Filippo Agnelli, una delle tre vittime della tremenda
alluvione del 14 settembre 2015, quando la furia del fiume fece crollare la strada proprio a Recesio, con le acque che
inghiottirono l’auto su cui viaggiava con il figlio
Luigi. Con le stessa dinamica perse la vita anche la guardia giurata
Luigi Albertelli. Il corpo di Filippo Agnelli, a differenza degli altri due, non fu
mai trovato.