"Rivolgo un appello a chi dovrebbe fare il vero frontman per la campagna per il 'Sì': signora Meloni. All'interno del governo hai fatto la proposta di riforma. L'hai portata in Paralmento. Ora mettici la faccia e vieni sul marciapiede insieme noi a difenderla". A spronare la presidente del Consiglio a scendere in campo per votare "Sì" al prossimo referendum costituzionale è l'ex magistrato Antonio Di Pietro. A margine di un evento organizzato da Nazione Futura, nella sala del Refettorio della Camera, l'ex funzionario si rivolge alla premier e spiega a chiare lettere: "Non si getta il sasso e poi si nasconde la mano".
Di Pietro vorrebbe vedere Meloni impegnarsi di più per la campagna elettorale per il "Sì". Scelta che invece la premier ha deciso di non fare, lasciando al ministro della Giustizia Carlo Nordio tutto lo spazio mediatico necessario. Anche il partito della premier, Fratelli d'Italia, ha scelto di non inserire il suo simbolo nei manifesti che sostengono la riforma. Scelta non condivisa, invece, dagli altri due partiti di governo, Lega e Forza Italia.