Trentamila assassinati dagli ayatollah di Teheran nei primi due giorni (due) di manifestazioni. Più un numero imprecisato di feriti, morti successivamente, più un numero indeterminato di ragazze e ragazzi scomparsi nel nulla. Oggi cade anche il Giorno della memoria. Quale occasione migliore perché i pro Pal, più un numero indeterminato di cattedratici democratici, più un numero indeterminato di Fiorelle Mannoie, più un altrettanto indeterminato numero di Montanari, di Lerner o di Travaglio, scaglino pietre d’inciampo contro gli ebrei genocidi di Israele, pardon, contro i sionisti?