Non tutti i bar rialzeranno la saracinesca
lunedì mattina.
Carlo Dodi del
Tuxedo di via Colombo ha deciso di rimandare la tanto attesa riapertura al mese di giugno, per prendersi ancora qualche settimana di convalescenza dopo la
dura malattia da Coronavirus attraversata sul letto d’ospedale. “Ho bisogno di alcuni giorni di riposo in più – spiega il barista – perciò riaprirò il
Tuxedo il primo giugno. Aspetto i miei amati clienti per un saluto, chiaramente con la loro inseparabile mascherina”.
L’importanza delle misure di protezione individuale la conosce bene: Dodi ha vissuto sulla propria pelle l’infezione da Covid, durante
un mese di ricovero nel nosocomio di Castel San Giovanni che ha definito “spaventoso e sofferente”. In un certo senso il titolare del
Tuxedo ha conosciuto persino la morte: qualcuno aveva infatti diffuso la voce che fosse deceduto in seguito al contagio, pubblicando numerosi messaggi di cordoglio sulla sua pagina Facebook.
Notizia che Dodi si era affrettato a smentire, ovviamente: “Sto benissimo – aveva scritto sui social network – fra un po’ di tempo saremo ancora tutti insieme”. Quel traguardo, ora, è fissato per lunedì primo giugno.