Brescia, due settimane fa. Perché gliel’avessero chiesto, proprio del tutto non si capiva, restava però il fatto che un consistente gruppo di giornalisti fosse rimasto immobile per un tempo notevole col mazzo dei microfoni protesi in maniera spasmodica verso Roberto Saviano. Era nient’altro che la nervosa attesa di una risposta ponderata e definitiva a un mistero rimasto tale per millenni: “Dottore, si può essere felici, oggi come oggi?”, così s’era espressa la domanda. Lo scrittore s’era fatto serissimo, i due minuti regalati alla riflessione erano apparsi interminabili, questo sì, eppure già carichi di saggezza del Maestro: “No, non lo si può essere, oggi come oggi. La felicità non è infatti un affare privato né individuale. Essa deve bensì coinvolgere tutti”. I giornalisti acconsentirono ammirati, facendo su e giù con le teste. E avevano più d’una ragione. Si trattava probabilmente del primo caso al mondo in cui un intellettuale di peso confondeva la felicità con l’Oktoberfest.
Roberto Saviano, famoso autore napoletano del libro Gomorra, dopo due anni di assenza dalla televisione è tornato su Rai 3 in prima serata con la seconda serie di Insider - Faccia a faccia con il crimine, indagine giornalistica in solitaria che indaga da vicino il fenomeno della malavita organizzata...