Quasi tutti i miei amici leghisti hanno fatto armi e bagagli e seguito Vannacci. Non erano i leghisti di potere, tipicamente lombardo-veneti, erano i leghisti idealisti: emiliani, toscani... Invidio il loro entusiasmo anche se non credo che il mondo, o almeno il nostro piccolo mondo, abbia molta voglia di raddrizzarsi. E però un sondaggio li dà sopra il quattro per cento, se fosse vero dovrei preoccuparmi: non per motivi politici, figuriamoci, ma per motivi gastronomici. Perché Andrea Ghiozzi, il capo dei vannacciani fidentini, nella sua Antica Trattoria Al Duomo serve la miglior torta fritta del pianeta (non lo dico soltanto io, lo dice anche Alain Ducasse). Non è che alle prossime elezioni viene eletto e comincia a trascurare il locale o addirittura lo chiude? Non sia mai! Dunque corro a Fidenza, parcheggio all’ombra del meraviglioso duomo romanico e mi affretto a ordinare. Voglio godermi la torta fritta finché sono in tempo: più che nel futuro nazionale credo nel presente conviviale.