“Trump, l’Europa e il ruolo dell’Italia”. È il titolo dell’incontro organizzato sabato 22 febbraio in una affollata sala del Park Hotel, dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia con il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR on. Tommaso Foti e l’europarlamentare on. Stefano Cavedagna, componente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori.
Un incontro per affrontare e approfondire le sfide geopolitiche attuali, il futuro delle relazioni transatlantiche e il posizionamento dell’Italia nell’ambito delle politiche europee e globali. “Il mondo è in fermento e sono in corso cambiamenti potenzialmente epocali – si legge nella nota del coordinamento provinciale del partito -. E’ compito della politica avere le idee chiare e darsi un orizzonte ambizioso, cercando di governare il cambiamento e non subirlo.
percorso di pace in ucraina
Tra i temi affrontati i tentativi di pace nel conflitto Russia – Ucraina, e il ruolo dellEuropa: “A tre anni dall’invasione in Ucraina, un paese che ha resistito in modo mirabile, penso che si debba andare verso una pace che sia giusta e alla quale deve concorrere l’Europa – spiega il ministro Foti -. perché Europa e Stati Uniti sono stati i maggiori sostenitori del popolo ucraino”.
Un percorso di pace che secondo il ministro deve percorrere la strada delle riflessioni, della tattica, della diplomazia.
dazi e movimento “mega”
Il ministro Foti ha poi diradato il rischio di contraddizioni che potrebbero insorgere tra i dazi del presidente Trump, che potrebbero danneggiare l’Europa e l’Italia, e gli obiettivi del movimento Mega, che vorrebbe fare di nuovo grande l’Europa.
“Non c’è alcuna contraddizione – prosegue Foti – perché per quanto riguarda i dazi se ne parla tanto ma bisognerà vedere se verranno applicati e in che misura; tenendo presente che l’Europa e l’Italia hanno strumenti per poterne depotenziare la struttura. Non si deve andare verso guerre commerciali ma verso un nuovo rapporto transnazionale Europa-Usa. Per quanto riguarda il movimento Mega (Make Europe Great Again, fare di nuovo grande l’Europa, nato sull’onda dell’analogo movimento Mega, Make America Great Again, ndr), come tutte le idee politiche sono gli elettori che decidono se hanno o meno un futuro”.
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