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Dalla pandemia un'eredità di dolore, ma anche di consapevolezza

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Dalla pandemia un'eredità di dolore, ma anche di consapevolezza
Care concittadine e cari concittadini,
oggi ci ritroviamo, ancora una volta, in questo giorno di memoria e raccoglimento per rendere omaggio alle vittime della pandemia da Covid-19.
Sono passati cinque anni da quel marzo che ha segnato profondamente la nostra comunità, il nostro Paese e il mondo intero. Cinque anni da quando abbiamo vissuto giorni di dolore, paura e incertezza, ma anche di straordinaria solidarietà e resilienza.
Con le bandiere abbassate a mezz'asta e il cuore colmo di commozione, ricordiamo le tante persone che ci hanno lasciato. Ogni nome, ogni volto, ogni storia è incisa nella memoria collettiva della nostra città e del nostro Paese. Il nostro pensiero oggi va alle loro famiglie, a chi ha perso un genitore, una sorella, un fratello, un amico, e ancora porta nel cuore il peso di quell'assenza. A loro ci stringiamo con affetto e vicinanza.
Ma in questo giorno non possiamo dimenticare coloro che, con instancabile dedizione, hanno lottato contro il virus: i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari, le forze dell’ordine e tutti coloro che, anche nei momenti più bui, hanno continuato a servire la comunità. Il loro sacrificio e la loro abnegazione resteranno per sempre un esempio alto di altruismo e umanità.
La pandemia ci ha lasciato un'eredità di dolore, ma anche di consapevolezza: ci ha insegnato il valore della responsabilità collettiva, l’importanza della scienza e della ricerca, il valore di ogni gesto di cura e solidarietà.
Oggi, nel silenzio del ricordo, rinnovo l’invito a tutti noi: non dimentichiamo. Non dimentichiamo le vittime. Ma non dimentichiamo anche la capacità di risposta collettiva che la nostra comunità ha saputo con coesione mettere in campo, per non relegare quel sentimento di comune appartenenza ad un unico destino dell'eccezionalità dell'emergenza. Coltiviamo questa consapevolezza per renderci più forti ed uniti in un quotidiano che pone innanzi sfide forse sì meno dirompenti, ma comunque complesse, in un mondo che cambia e che ci espone a grandi incertezze.

Dedichiamo un pensiero, una preghiera o un semplice momento di raccoglimento per tutte le vittime del Covid e per chi, ancora oggi, porta le cicatrici della pandemia.
La nostra comunità non dimentica.
Grazie.
Fabio Bergamaschi

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