Ha perso la vita pochi minuti prima di mantenere l’ultima promessa fatta alla moglie Yvonne:
“Non ti preoccupare, torno a casa”, le aveva detto
Gian Paolo Bertuzzi. Si sarebbe chiusa così, con il ritorno a Settima di Gossolengo per riabbracciare la famiglia, la triste vicenda iniziata con
la sua scomparsa il 31 maggio. Ma il destino ha voluto che il camper che ne aveva ospitato l’allontanamento si trasformasse anche nella sua fine:
l’incidente a Casino Agnelli, il rogo, la morte.
“Nessuno ha mai pensato che fosse
egoista – racconta la moglie in un’intervista sul quotidiano Libertà in edicola oggi – ha fatto tutto dopo
aver scoperto di essere malato.
Noi non ne avevamo idea. Ha fatto degli esami privatamente, ha scoperto di avere un tumore e non ne ha parlato con nessuno. L’ha saputo a primavera e si è tenuto tutto dentro. Non so immaginare che dramma abbia vissuto. Sembra un paradosso, ma io sono convinta che
abbia fatto tutto pensando a noi. Non voleva pesare a causa della malattia e così ha deciso di andarsene. Era una persona
seria e generosa, mi fa piacere che tutti lo ricordino così”.