“Rivedere gli amici è una bella sensazione, ma c’è tanta paura… – ammette Daniele – di certo, però, noi studenti ci sentiamo lasciati in secondo piano. Perché nella pausa estiva le istituzioni non hanno messo a punto un piano di rientro efficace?”. Massima attenzione al trasporto pubblico, che lo scorso autunno aveva causato problemi di assembramento: “Arrivo dalla Lombardia – dice Carlotta, iscritta al liceo Gioia – il viaggio in autobus è andato bene, tutti i passeggeri erano seduti in maniera ben distanziata. Ma temo che, purtroppo, la scuola non resterà aperta ininterrottamente fino a giugno”. Il maturando Alain boccia le lezioni virtuali degli ultimi due mesi: “La didattica a distanza non è più sostenibile, la connessione s’interrompe di continuo e non si riesce a restare attenti”.