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Le dichiarazioni di Vladimir Putin sull’uso della forza nucleare hanno fatto titolo su qualche giornale e sono state utilizzate, un po’ stancamente, dalla propaganda russa. Anche lo stesso Putin ha usato metodi burocratici per le sue nuove minacce, riferendosi a una specie di circolare o di decreto con cui cambiare le regole di uso delle sue armi atomiche. Uscite che sembrano pensate solo per il risalto che ottengono nella stampa occidentale e che non vengono prese sul serio dagli esperti di cose militari. La deterrenza nucleare è basata sulla maggiore forza della Nato ed è staccata completamente dallo scontro bellico per la liberazione dell’Ucraina occupata. Quella nucleare è una partita diversa, in cui Putin avrebbe solo da perdere.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
C’è il nuovo codice della strada ma non c’è una indicazione politica chiara sulla sua applicazione. I cambiamenti sono a volte molto pesanti in termini di sanzioni, anche sul problema numero uno e cioè sulla velocità. Sembrerebbe la prova di una forte volontà nel controllo della sicurezza nella mobilità, ma vanno purtroppo in direzione opposta le tante misure, a volte poco visibili, per depotenziare il controllo attraverso autovelox.
Un passo per la democrazia, il riconoscimento, da parte degli Usa, in questi ultimi mesi di presidenza di Joe Biden, di Edmundo Urrutìa come legittimo vincitore delle elezioni in Venezuela e presidente eletto del paese. Urrutìa aveva anche ricevuto il premio Sakharov in Europa. Il potere in Venezuela, con l’appoggio di altri paesi e la simpatia della Russia, era stato preso da Nicolas Maduro, dichiarati vincitore attraverso intimidazioni e brogli. La posizione di Donald Trump non è ben definita, ma Maduro aveva tentato qualche presa di contatto con il presidente eletto degli Stati Uniti.
Poche settimane fa era stato a Roma per incontrare Giorgia Meloni.