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Attorno a Cerna il fitto verde incontra la fresca Valsorda

Passeggiata di varia difficoltà e di grande piacere naturalistico

Attorno a Cerna il fitto verde incontra la fresca Valsorda
Tra i sentieri intorno a Cerna, frazione di Sant’Anna d’Alfaedo, c’è anche quello che ci porterà a scoprire la sorgente del rio Mondrago, poi diretto nella Valsorda. Cammineremo, in un percorso di circa 9 chilometri e con un dislivello contenuto, attraversando contrade, prati e tratti di bosco. Una volta parcheggiata l’auto nel centro del paese, nei pressi della chiesa o nella piazza, ci dirigiamo insieme al nostro cane lungo la strada asfaltata che va in direzione di Negrar. Procediamo in leggera discesa, costeggiando bellissimi frutteti e tratti di roccia viva. Raggiungiamo quindi la chiesetta di Santa Cristina, nell’omonima contrada: siamo sullo spartiacque che divide la valle di Negrar con quella di Fumane e proprio qui si incrociano i confini di ben 4 Comuni: Negrar, Sant’Anna d’Alfaedo, Marano e Fumane. Qui giriamo a destra, lasciandoci la strada asfaltata alle spalle, e seguiamo le indicazioni per Mondrago e la Valsorda. Cammineremo costeggiando i prati, tra gli alberi di ciliegio, e ammirando uno splendido panorama sui monti circostanti e la vallata ai nostri piedi, fitta di vegetazione. Ci aiutano sempre le bandierine in rosso e azzurro scelte come mappatura dei sentieri sul territorio del Comune di Marano. Dopo alcune centinaia di metri vedremo le indicazioni per Malga Biancari e il ponte tibetano, ma noi svoltiamo in direzione opposta, a destra, imboccando una stradella che ci porterà a raggiungere la contrada di Mondrago, già visitata durante una precedente escursione. Avremo davanti ai nostri occhi un tipico insediamento montano, con le capanne e le case coperte di lastroni in pietra, i rustici, la piccola chiesa nella piazzetta principale. All’ingresso di questa bellissima frazione troveremo i cartelli Cai in bianco e rosso e prenderemo il sentiero 252. Per un lungo tratto ad affiancarlo ci sono le tipiche lastre di pietra della Lessinia a delimitare i pascoli. Si cammina ancora in discesa, fino a incontrare i primi corsi d’acqua, che hanno sempre costituito un’enorme risorsa nella zona. Nasce qui il rio Mondrago, che con le sue acque limpidissime permetterà al nostro amico a quattro zampe di fare una piacevole sosta nel fresco. Arriveremo così al punto di partenza del sentiero Cai 238 della Valsorda, un’escursione che però è adatta esclusivamente agli esperti per i tratti che richiedono arrampicata e per alcuni passaggi estremamente insidiosi, dovuti alla grande umidità della vallata che è nota proprio per questo come la “giungla” della Lessinia. Noi, invece, proseguiremo seguendo le indicazioni per Cerna e iniziamo a risalire percorrendo il sentiero che si inoltra nel bosco e passa anche vicino ad alcune splendide case, oggi abbandonate. Con calma faremo quindi ritorno a Cerna, attraversando località Barco e affiancando altri edifici, stalle e prati. Siamo in una zona tra le più affascinanti e meno frequentate della nostra montagna anche nei giorni di grande affluenza turistica, e Cerna si conferma quindi una meta perfetta per chi ricerca il silenzio e desidera fare una passeggiata in sicurezza. Per un ristoro si potrà fare tappa, al nostro rientro, in contrada Santa Cristina, o raggiungere le vicine Marano o Sant’Anna d’Alfaedo.

Ultime Notizie di Silvia Allegri

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