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Preso per mano iniziai la scuola

Grembiule nero e fiocco azzurro: 1° ottobre 1969, prima elementare, il mio primo giorno di scuola. Accompagnato dalla mamma...

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Grembiule nero e fiocco azzurro: 1° ottobre 1969, prima elementare, il mio primo giorno di scuola. Accompagnato dalla mamma mi unisco alla piccola folla radunata nel cortile scolastico e, quando sta per suonare la campanella, si presenta la dirigente – allora si chiamava direttrice – con le insegnanti e inizia a chiamare i nomi ad alta voce, mentre i bambini si avviano con la loro maestra verso le classi. Che emozione! E che delusione! Infatti non sento pronunciare il mio nome... La mamma allora semplicemente mi spinge e m’invita a seguire i compagni dell’ultimo gruppo di prima elementare.
Io mi accodo quasi come un clandestino ed entro in classe; mi guardo attorno e poi mi siedo vicino alla finestra. Stranamente il banco c’è per tutti, dunque, sono “salvo”. La maestra inizia a fare il giro delle presentazioni, cominciando da se stessa. A un certo punto bussa alla porta una sua collega e chiede se per caso c’è un certo Stefano. Io timidamente alzo la mano, lei mi viene incontro, con un grande sorriso mi prende per mano e mi dice: “Ciao, Stefano, io sono la maestra Laura, la tua maestra”.
Salutiamo i già “ex” compagni e finalmente entro nella mia classe, dove c’è un banco che mi aspetta, esattamente vicino alla finestra. Quel giorno ho provato nel giro di pochi minuti l’esperienza di essere dimenticato e di essere ritrovato. Per un attimo mi sono sentito abbandonato, ma poi mi sono sentito cercato: essere stato preso per mano mi ha fatto sentire importante. Da quel giorno in poi quando tornavo a casa il fiocco non c’era più, le mani erano sporche di terra e i capelli scarruffati, ma ero felice e semplicemente “rapito” dalla mia maestra Laura.
Auguro a tutti gli alunni, soprattutto a quelli che incominciano un percorso scolastico in questi giorni, di sentirsi accolti e desiderati, presi per mano; di vivere questo passaggio importante per la loro vita come una tappa per affrontare il futuro insieme ai nuovi compagni di viaggio. Auguri per il primo giorno di scuola anche agli insegnanti e ai genitori che vedranno incrociarsi le loro strade per dare il meglio ai cittadini di domani, sperando che il primo giorno susciti la curiosità per tornarci con entusiasmo anche nei giorni successivi.

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