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Giorgia Meloni si è scelta il nemico ed è una scelta che sa di tattica elettorale. Perché non c’è niente di meglio della neo-Fiat, Stellantis, per funzionare da bersaglio senza che chi scaglia le sue frecce abbia qualcosa da rischiare. Anche perché i contrattacchi antimeloniani che arrivano da Repubblica sono esattamente ciò che serve alla strategia della presidente del Consiglio, alla quale viene offerta la posizione di vittima di un potere antico, consolidato, pervasivo. LaRepubblica forse ne beneficerà anch’essa, magari conquistando la posizione di punta nelle critiche al governo come ai tempi del berlusconismo, ma sarebbe un vantaggio di breve respiro. Intanto, saltando Repubblica, è stato direttamente il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, a rispondere a Meloni, evocando, con una certa astuzia, la delusione e il malcontento non suoi ma dei 40 mila lavoratori del gruppo in Italia. Insomma, ha tentato di rispondere a italiano, italiano e mezzo. Vedremo.