Meloni in Cina, ma senza smartphone. L'allarme per la sicurezza

| DI 504518

Meloni in Cina, ma senza smartphone. L'allarme per la sicurezza
La delegazione di Palazzo Chigi in partenza domenica per Pechino dovrà lasciare cellulari, smartphone, orologi smart e tablet a casa. L’intelligence è stata chiara: niente apparecchi elettronici di uso quotidiano, che possono essere silenziosamente messi sotto controllo da chi ne ha tutto l’interesse. E' anomalo ricevere un’indicazione di sicurezza così precisa e restrittiva per un viaggio verso la Repubblica popolare cinese – il 5 luglio scorso il ministro del Made in Italy Adolfo Urso e i suoi collaboratori si sono regolarmente portati dietro i loro smartphone.
America, Canada, Regno Unito e altri paesi già da anni usano certe precauzioni quando viaggiano in Cina: i telefoni si lasciano a casa, e durante la missione dentro ai confini cinesi si usano invece i cosiddetti “burner phone”, telefoni con una scheda nuova, e numero nuovo, praticamente usa e getta, insomma sacrificabili. Secondo l’intelligence internazionale è solo questo il modo per mettere davvero in sicurezza le comunicazioni pregresse, la rubrica telefonica, le note – per esempio – di un capo di governo in Cina. Evidentemente, i sistemi tecnologici di sicurezza possono poco o nulla contro virus e malware made in China. L’allarme riguarda anche eventuali spyware (dei programmini maligni e invisibili che monitorano silenziosamente tutte le attività di uno smartphone) installati all’insaputa del proprietario e che potrebbero continuare a spiare i membri di una delegazione anche dopo aver lasciato il territorio cinese.
A quanto risulta al Foglio, come da standard internazionali la misura si applica soprattutto alle missioni verso la Repubblica popolare cinese (ed è difficile pensare a “rilanciare i rapporti” con un paese in cui non ti fidi nemmeno di portarti dietro il tuo cellulare).
Da Palazzo Chigi però si ridimensiona la questione: si tratta in realtà di misure di sicurezza che si applicano anche ad altri paesi e ad altre missioni della presidente del Consiglio, fanno sapere.

Tutti i diritti riservati