Ieri la Corte suprema americana, a maggioranza repubblicana, ha per qualche ora dato il via libera alla legge nota come Texas Senate Bill 4, SB4, che rende l'ingresso illegale in Texas un crimine di stato e consente ai giudici statali di ordinare l'espulsione degli immigrati. Poco dopo, la quinta corte d'appello con sede a New Orleans l'ha bloccata di nuovo: già il mese scorso era stata temporaneamente bloccata, prima da un giudice federale di Austin, in Texas, poi il 5 marzo, dal giudice della Corte Suprema Samuel Alito.
Il disegno di legge è stato convertito in legge dal governatore repubblicano Greg Abbott a dicembre: è un’estensione dell’“Operazione Lone Star” del governatore, un programma di sicurezza delle frontiere lanciato nel marzo 2021 e cresciuto fino a diventare un’iniziativa da 12 miliardi di dollari. Mentre attraversare il confine degli Stati Uniti è già un crimine federale, generalmente trattato come causa civile all'interno del sistema giudiziario dell'immigrazione, la SB4 ha introdotto sanzioni fino a 20 anni di carcere per il rientro illegale in Texas. Con l'introduzione della legge oltre all'arresto dei migranti potrebbe anche essere ordinato loro di tornare in Messico senza il consenso del Messico, o essere perseguiti in caso non lo accettassero. La legge darebbe anche agli agenti di polizia locale e statale la possibilità di fermare e arrestare chiunque sia sospettato di aver attraversato illegalmente il confine, tranne che nelle scuole, nelle strutture sanitarie e nei luoghi di culto. La pena per chi rientra illegalmente in Texas dopo essere stato deportato potrebbe arrivare fino a 20 anni di prigione.
L’American Civil Liberties Union l’ha definita “una delle leggi anti immigrazione più estreme mai approvate da qualsiasi legislatura statale” negli Stati Uniti. L’Amministrazione Biden ha contestato la legge, definendola incostituzionale: "La SB4 non solo renderà le comunità del Texas meno sicure, ma graverà anche sulle forze dell'ordine e seminerà caos e confusione al nostro confine meridionale", ha detto in una nota la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
Non è ancora chiaro come la legge verrebbe applicata nella pratica e sono già emersi molti dubbi e lacune: impone alle forze dell’ordine del Texas di riportare i migranti in Messico, ma il governo messicano ha già affermato che non accetterà nessuno rimandato indietro dal Texas e ha condannato la legge in quanto “incoraggia la separazione delle famiglie, la discriminazione e la profilazione razziale che violano i diritti umani della comunità migrante”. Il presidente Andrés Manuel López Obradoroggi ha definito la SB4 "draconiana".