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Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3
Elly Schlein non vuole essere divisiva, così dice, e preferisce rinunciare al proprio nome sul simbolo elettorale del Pd nelle schede delle europee. Decisione forse giusta, che nasce però da una sortita mal gestita e da un imbarazzante scambio di diverse opinioni. Il progetto della implicita lista Schlein aveva qualcosa di bizzarro, era fuori misura, non aveva a che fare con la storia del Pd e con la sua composizione, contrastava anche con lo stile della segreteria. Un caso di autocensura, si potrebbe dire scherzando con l’attualità. Schlein ottiene molti consensi interni con questa decisione, ma sancisce la difficoltà della sua guida del partito e c’è chi parla già di esaurimento dell’innovazione portata dalla sua segreteria.