Mentre a Chicago andava avanti il grande dem pride e Kamala Harris veniva confermata la candidata del partito per le presidenziali di novembre, Donald Trump commentava tutto in diretta sul suo profilo di Truth Social. Come una Gialappa’s invidiosa e complottista, Trump ha cercato di distruggere con una lunga serie di post quel ritrovato entusiasmo dei progressisti dopo la depressione bideniana. “Sta parlando di me?”, ha scritto a un certo punto, tutto in maiuscolo, riferendosi a una frase di Harris. “Dov’è Hunter?”, ha chiesto poi, riferendosi al figlio di Joe Biden, feticcio del popolo Maga. Trump ha anche cercato di fare fact checking sul candidato vice, il governatore Tim Walz: “Non era un allenatore di football, era assistente allenatore”. Ha detto che Kamala ha ringraziato troppo il pubblico e che ha parlato eccessivamente della sua infanzia.