Se ne parlava da anni ma nessuno aveva avuto fino ad oggi quello scatto di orgoglio necessario a far presentare la candidatura di Bobbio a patrimonio dell’Unesco. Il coraggio è arrivato da un gruppo di studiosi e docenti piacentini che hanno ufficialmente fondato il primo comitato per far conoscere la valle agli occhi del mondo. Ogni anno, una sola candidatura viene discussa a Parigi, la lista d’attesa è piuttosto lunga ma Bobbio, chiamata come la Montecassino del Nord Italia con i suoi meandri fluviali unici al mondo e il suo storico scriptorium, segno del profondo legame con san Colombano e il monachesimo irlandese, ha ottime probabilità di diventare la nuova città dell’Unesco. Attualmente, la lista è composta da un totale di 936 siti presenti in 153 Nazioni del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità, con 47 siti, seguita dalla Spagna e dalla Cina.
Incontro al ministero per analizzare il dossier. Da Subiaco a Montecassino, otto complessi che testimoniano la nascita della regola benedettina e l'architettura religiosa. Sangiuliano: fari di cul