Logo La Nuova del Sud

La riforma dei vicariati

Il Vicario episcopale per la pastorale spiega le novità: immutato il numero delle parrocchie, in partenza 48 unità pastorali

|
La riforma dei vicariati
Il cammino di formazione delle unità pastorali continua il suo percorso. Anche i vicariati nati in tempi nei quali le forze e la situazione storica era diversa, oggi hanno bisogno di essere rivisti. Alcuni vicariati infatti rischiano di coincidere territorialmente con una unità pastorale.Alla luce del percorso fatto negli ultimi due anni, del dialogo aperto con le congreghe dei vicariati interessati alla riforma e con gli organismi di partecipazione, con apposito decreto datato 1° agosto 2019 il Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, ha disposto la ridefinizione numerica e territoriale dei vicariati foranei della Diocesi che da diciotto diventano quattordici. La riforma ha lo scopo “di promuovere una sempre maggiore comunione e collaborazione pastorale tra i presbiteri e tra le parrocchie di uno stesso territorio; per favorire una più puntuale ed efficace pastorale d’ambiente; per incentivare un più proficuo raccordo tra parrocchie e diocesi in vista della costituzione delle unità pastorali”.Alcuni cambiamenti sono già in atto da qualche tempo e riguardano il vicariato di Verona Sud nel quale sono entrate a far parte otto delle quattordici parrocchie che componevano il vicariato di Cadidavid (Buon Pastore, Buttapietra, Cadidavid, Marchesino, Pozzo, Raldon, Sacra Famiglia e San Giovanni Lupatoto) con quattro future unità pastorali, mentre le altre sei (Azzano, Castel d’Azzano, Forette, Isolalta, Rizza e Vigasio) sono confluite nel vicariato di Villafranca-Valeggio anch’esso con quattro erigende unità pastorali. Gli ulteriori cambiamenti in atto dal 1° agosto riguardano il vicariato del Lago Veronese che si fonde con quello di Caprino, assumendo la doppia denominazione (Lago Veronese-Caprino, con 44 parrocchie, 3 unità pastorali). I vicariati della Val d’Illasi, di Soave-San Martino e di Ronco-Zevio formano ora l’unico vicariato foraneo dell’Est Veronese, comprendente 59 parrocchie con 7 erigende unità pastorali. Resta immutata la composizione dei vicariati di Verona Centro (23 parrocchie), Verona Nord Est (21), Verona Nord Ovest (17), Lago Bresciano (24), Valpolicella (34), Valpantena-Lessinia (22), Bussolengo (16), Bovolone-Cerea (23), Isola della Scala-Nogara (19) e Legnago (30 parrocchie e la vicaria indipendente di Torretta). Le parrocchie della diocesi di Verona restano 380, le erigende unità pastorali 48.

Ultime Notizie di Unità Pastorali

Tutti chiamati ad evangelizzare

Siamo cristiani, ma cosa vuol dire essere cristiani? Credere in Cristo, certo, credere che Lui è il Figlio di Dio, è via, verità e vita, ma vuol dire anche annunciarlo, proclamare la Buona Notizia, il Vangelo. Questa è l’evangelizzazione, non una questione di numeri o di partigianeria (siamo di più, siamo di meno), ma una questione di vita perché se ho incontrato Gesù e ho capito qual è il suo Vangelo, la Buona Notizia, allora desidero che anche gli altri la conoscano...

Lavorare insieme tra laici e preti

Unità pastorale non è solo un nome, ma è soprattutto un modo di essere, un modo di porsi nei riguardi degli altri e della realtà ecclesiale. Oggi, nel momento storico in cui viviamo, ciò di cui abbiamo bisogno è la presenza di cristiani che siano credibili, di cristiani che siano disposti ad assumersi delle responsabilità all’interno della vita della comunità...

Progettare insieme con i Consigli pastorali

L­e unità pastorali non nascono dal nulla, non sono una realtà calata dall’alto che va a sostituire quanto già c’è, ma sono un punto d’arrivo, un orizzonte verso cui camminare, partendo proprio da quanto esiste già di bello, di buono, di utile con l’obiettivo di metterlo in comune e migliorarlo, non di accantonarlo; di trasformarlo, non di superarlo...

L’attenzione alle piccole realtà parrocchiali

Le unità pastorali non nascono per cancellare le piccole comunità, non vogliono uniformare azzerando le diversità, ma anzi vogliono proprio valorizzare le capacità di ogni realtà permettendo a tutti di esplodere le proprie potenzialità...

La fraternità tra preti

Uno degli aspetti fondamentali, necessario e imprescindibile, per la crescita positiva delle unità pastorali è la fraternità dei sacerdoti. Il presbitero non sempre è facilitato a vivere la fraternità nel concreto, certo cresce insieme ad altri fratelli nella fede in seminario e insieme ad alcuni di loro diventa sacerdote, ma poi, spesso, la realtà parrocchiale, pensata come porzione di un territorio e di una parte di popolo affidato alle sue cure, fatta di eventi da programmare, di persone da incontrare, di situazioni da sopportare, tende a isolarlo, a fargli mettere, necessariamente, in secondo piano l’aspetto della collaborazione...