Il Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, non vuole trarre conclusioni affrettate ma lascia al nostro intuito –
in un’intervista a Repubblica – i motivi per cui, dal prossimo anno accademico, l
e prove d’ingresso saranno solo in presenza.Pare che i test online diano risultati troppo anomali, fuori scala, e c’è da credere che negli ultimi anni l’utilizzo del doppio canale di selezione abbia mostrato una certa effettiva disparità nei risultati concreti ad anno accademico in corso. Di per sé i sospetti non portano a nulla, quindi credo che la decisione del magnifico non abbia come sottinteso il solo banale “a casa copiano”. Significa piuttosto che magari in casa uno rende anche meglio perché sta comodo, è a suo agio, lo circonda un ambiente rassicurante.
L’università tuttavia serve a preparare alla vita reale e la vita reale è sempre ostile; bisogna aprire la porta e dimostrare di cavarsela anche in trasferta.